La pelle rigenerata nell’arredamento

La pelle rigenerata nell’arredamento

Pelle rigenerata: cos’è, come imparare a riconoscerla

La pelle non va mai in pensione: è bella in qualsiasi ambiente, in ogni casa che abbia un look tradizionale, classico, oppure moderno.
Va bene sempre, va bene con tutto: è la pelle. Si tratta di un materiale che supera tutte le mode, e conserva nel tempo il suo fascino immutato, oltre che la sua funzionalità. Un tempo era utilizzato per rivestire solo divani e poltrone, più difficilmente la testiera del letto, ma ormai non è difficile trovare questo materiale usato per rivestire anche tavoli, tavolini, piccoli complementi d’arredo (specchi, cesti per la biancheria, porta riviste), addirittura intere pareti. Però facciamo attenzione quando si parla di pelle. In commercio esistono tanti prodotti che si spacciano per tale, tanti derivati, e non sempre è semplice distinguerli.
Certamente un aiuto per indirizzare correttamente il nostro acquisto ce lo dà il prezzo: va da sé che se un prodotto ha un costo particolarmente elevato, è assai probabile che si tratti di vera pelle 100%, se invece ha un costo stranamente concorrenziale, diamo un’occhiata all’etichetta: è molto probabile che si tratti di crosta, ecopelle, oppure pelle rigenerata.
La prima, è un conciato che si ottiene dallo strato inferiore della pelle, è più sottile della vera pelle ed è pertanto più scadente di essa. L’eco pelle, per definizione è un prodotto eco friendly, interamente sintetica, realizzata in laboratorio. A metà strada tra di esse si colloca la pelle rigenerata, ossia un materiale promiscuo, composto all’80% da pelle di scarto e dal 20% rimanente di composti aggreganti e materiali sintetici. La sua produzione è del tutto simile a quella della carta: viene infatti tritata finemente, mischiata ai suddetti prodotti aggreganti (gomma, lattice, cartonato) e mescolata fino ad ottenere un impasto omogeneo che poi viene lavorato in fogli, all’occorrenza tinteggiato, assemblato, infine cucito.
In quanto realizzata con prodotti di scarto, di serie B, diciamo, è ancor più necessario prestare attenzione all’etichetta. Il rischio infatti è di imbatterci non solo in un prodotto scadente di qualità, me che possa essere addirittura dannoso per la nostra salute: alcuni di questi prodotti, se non trattati a norma si rivelano tossici se non addirittura cancerogeni.

Manutenzione e pulizia: più semplice del previsto

Manutenzione e pulizia: più semplice del previsto Divani, poltrone, piccoli accessori, si diceva. La pelle è un materiale estremamente trasversale, che si accompagna ai più svariati materiali, dall’acciaio cromato, al legno naturale o laccato,e proprio per questo ci consente di adattarla a qualsiasi tipo di arredo, senza essere costretti a trasformazioni e rivestimenti. Oltre alla sua versatilità, la pelle, e la pelle rigenerata non fa differenza, ha ulteriori vantaggi: la manutenzione innanzitutto. Rispetto ad un normale tessuto, certo, non è sfoderabile, né può essere lavata in lavatrice a 45°, va però detto che i prodotti realizzati in questo materiale subiscono uno speciale trattamento idrorepellente e inassorbente che rende la nostra superficie inattaccabile da ogni tipo di macchia.
Laddove del caffè o dell’alcol dovessero cascare sul nostro prezioso divano, non spaventiamoci, basterà rimuoverle tempestivamente con una spugnetta umida e anche il pellame più chiaro ne uscirà salvo. Più problematiche le macchie di inchiostro, i cui solventi necessari per rimuoverle, rischiano di lasciare degli aloni. Per la manutenzione ordinaria, invece, regoliamoci esattamente come per la pelle del nostro corpo: laviamola con detergenti neutri e idratiamola, affinché non diventi secca. Potrà sembrare strano ma in commercio esistono vere e proprie creme idratanti di bellezza per i nostri arredi in cuoio.

Fonte: https://www.arredamento.it/